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La Bibbia (it)

Corinzi 2, Capitolo 11,  versi 8-33

Ho spogliato altre Chiese accettando da loro il necessario per vivere, allo scopo di servire voi.
E trovandomi presso di voi e pur essendo nel bisogno, non sono stato d'aggravio a nessuno, perché alle mie necessità hanno provveduto i fratelli giunti dalla Macedonia. In ogni circostanza ho fatto il possibile per non esservi di aggravio e così farò in avvenire.
10 Com'è vero che c'è la verità di Cristo in me, nessuno mi toglierà questo vanto in terra di Acaia!
11 Questo perché ? Forse perché non vi amo? Lo sa Dio!
12 Lo faccio invece, e lo farò ancora, per troncare ogni pretesto a quelli che cercano un pretesto per apparire come noi in quello di cui si vantano.
13 Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo.
14 Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce.
15 Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere.
16 Lo dico di nuovo: nessuno mi consideri come un pazzo, o se no ritenetemi pure come un pazzo, perché possa anch'io vantarmi un poco.
17 Quello che dico, però , non lo dico secondo il Signore, ma come da stolto, nella fiducia che ho di potermi vantare.
18 Dal momento che molti si vantano da un punto di vista umano, mi vanterò anch'io.
19 Infatti voi, che pur siete saggi, sopportate facilmente gli stolti.
20 In realtà sopportate chi vi riduce in servitù , chi vi divora, chi vi sfrutta, chi è arrogante, chi vi colpisce in faccia.
21 Lo dico con vergogna; come siamo stati deboli! Però in quello in cui qualcuno osa vantarsi, lo dico da stolto, oso vantarmi anch'io.
22 Sono Ebrei? Anch'io! Sono Israeliti? Anch'io! Sono stirpe di Abramo? Anch'io!
23 Sono ministri di Cristo? Sto per dire una pazzia, io lo sono più di loro: molto di più nelle fatiche, molto di più nelle prigionie, infinitamente di più nelle percosse, spesso in pericolo di morte.
24 Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i trentanove colpi;
25 tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balì a delle onde.
26 Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella città , pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli;
27 fatica e travaglio, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nudità .
28 E oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese.
29 Chi è debole, che anch'io non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema?
30 Se è necessario vantarsi, mi vanterò di quanto si riferisce alla mia debolezza.
31 Dio e Padre del Signore Gesù , lui che è benedetto nei secoli, sa che non mentisco.
32 A Damasco, il governatore del re Areta montava la guardia alla città dei Damasceni per catturarmi,
33 ma da una finestra fui calato per il muro in una cesta e così sfuggii dalle sue mani.
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