21 Così
dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele, riguardo ad Acab figlio di Kolaià
, e a Sedecì
a figlio di Maasià
, che vi predicono menzogne in mio nome: Ecco, li darò
in mano a Nabucodò
nosor re di Babilonia, il quale li ucciderà
sotto i vostri occhi. |
22 Da essi si trarrà
una formula di maledizione in uso presso tutti i deportati di Giuda in Babilonia e si dirà
: Il Signore ti tratti come Sedecì
a e Acab, che il re di Babilonia fece arrostire sul fuoco! |
23 Poiché
essi hanno operato cose nefande in Gerusalemme, hanno commesso adulterio con le mogli del prossimo, hanno proferito in mio nome parole senza che io avessi dato loro alcun ordine. Io stesso lo so bene e ne sono testimone. Oracolo del Signore». |
24 A Semaià
il Nechelamita tu riferirai queste parole: |
25 «Così
dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Perché
hai mandato in tuo nome lettere a tutto il popolo di Gerusalemme e a Sofonia figlio di Maasià
, il sacerdote, e a tutti i sacerdoti, dicendo: |
26 Il Signore ti ha costituito sacerdote al posto del sacerdote Ioiadà
, perché
fossi sovrintendente nel tempio del Signore, per reprimere qualunque forsennato che vuol fare il profeta, ponendolo in ceppi e in catene. |
27 Orbene, perché
non reprimi Geremia da Anatò
t, che fa profezie fra di voi? |
28 Infatti egli ci ha mandato a dire in Babilonia: Sarà
lunga la cosa! Edificate case e abitatele, piantate orti e mangiatene i frutti!». |
29 Il sacerdote Sofonia lesse questa lettera in presenza del profeta Geremia. |
30 Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia: |
31 «Invia questo messaggio a tutti i deportati: Così
dice il Signore riguardo a Semaià
il Nechelamita: Poiché
Semaià
ha parlato a voi come profeta mentre io non l'avevo mandato e vi ha fatto confidare nella menzogna, |