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La Bibbia (it)

Geremia, Capitolo 46,  versi 13-28

13 Parola che il Signore comunicò al profeta Geremia quando Nabucodò nosor re di Babilonia giunse per colpire il paese d'Egitto.
14 Annunziatelo in Egitto, fatelo sapere a Migdò l, fatelo udire a Menfi e a Tafni; dite: «Alzati e preparati, perché la spada divora tutto intorno a te».
15 Perché mai Api è fuggito? Il tuo toro sacro non resiste? Il Signore lo ha rovesciato.
16 Una gran folla vacilla e stramazza, ognuno dice al vicino: «Su, torniamo al nostro popolo, al paese dove siamo nati, lontano dalla spada micidiale!».
17 Chiamate pure il faraone re d'Egitto: Frastuono, che lascia passare il momento buono.
18 Per la mia vita - dice il re il cui nome è Signore degli eserciti - uno verrà , simile al Tabor fra le montagne, come il Carmelo presso il mare.
19 Prepà rati il bagaglio per l'esilio, o gente che abiti l'Egitto, perché Menfi sarà ridotta a un deserto, sarà devastata, senza abitanti.
20 Giovenca bellissima è l'Egitto, ma un tafano viene su di lei dal settentrione.
21 Anche i suoi mercenari nel paese sono come vitelli da ingrasso. Anch'essi infatti han voltate le spalle, fuggono insieme, non resistono, poiché il giorno della sventura è giunto su di loro, il tempo del loro castigo.
22 La sua voce è come di serpente che sibila, poiché essi avanzano con un esercito e armati di scure vengono contro di lei, come tagliaboschi.
23 Abbattono la sua selva - dice il Signore - e non si possono contare, essi sono più delle locuste, sono senza numero.
24 Prova vergogna la figlia d'Egitto, è data in mano a un popolo del settentrione.
25 Il Signore degli eserciti, Dio di Israele, dice: «Ecco, punirò Amò n di Tebe, l'Egitto, i suoi dei e i suoi re, il faraone e coloro che confidano in lui.
26 Li consegnerò in potere di coloro che attentano alla loro vita, in potere di Nabucodò nosor re di Babilonia e in potere dei suoi ministri. Ma dopo esso sarà abitato come in passato». Parola del Signore.
27 «Ma tu non temere, Giacobbe mio servo, non abbatterti, Israele; poiché ecco, io ti libererò da un paese lontano e la tua discendenza dal paese del suo esilio. Giacobbe ritornerà e godrà in pace, tranquillo e nessuno lo molesterà .
28 Tu non temere, Giacobbe mio servo, - dice il Signore - perché io sono con te. Annienterò tutte le nazioni tra le quali ti ho disperso, ma di te non farò sterminio; ti castigherò secondo equità , ma non ti lascerò del tutto impunito».
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