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Мысли вслух на Быт 24:32-67

32 Allora l'uomo entrò in casa e quegli tolse il basto ai cammelli, fornì paglia e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi a lui e ai suoi uomini.
33 Quindi gli fu posto davanti da mangiare, ma egli disse; «Non mangerò , finché non avrò detto quello che devo dire». Gli risposero: «Dì pure».
34 E disse: «Io sono un servo di Abramo.
35 Il Signore ha benedetto molto il mio padrone, che è diventato potente: gli ha concesso greggi e armenti, argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini.
36 Sara, la moglie del mio padrone, gli ha partorito un figlio, quando ormai era vecchio, al quale egli ha dato tutti i suoi beni.
37 E il mio padrone mi ha fatto giurare: Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,
38 ma andrai alla casa di mio padre, alla mia famiglia, a prendere una moglie per mio figlio.
39 Io dissi al mio padrone: Forse la donna non mi seguirà .
40 Mi rispose: Il Signore, alla cui presenza io cammino, manderà con te il suo angelo e darà felice esito al tuo viaggio, così che tu possa prendere una moglie per il mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre.
41 Solo quando sarai andato alla mia famiglia, sarai esente dalla mia maledizione; se non volessero cedertela, sarai esente dalla mia maledizione.
42 Così oggi sono arrivato alla fonte e ho detto: Signore, Dio del mio padrone Abramo, se stai per dar buon esito al viaggio che sto compiendo,
43 ecco, io sto presso la fonte d'acqua; ebbene, la giovane che uscirà ad attingere, alla quale io dirò : Fammi bere un pò d'acqua dalla tua anfora,
44 e mi risponderà : Bevi tu; anche per i tuoi cammelli attingerò , quella sarà la moglie che il Signore ha destinata al figlio del mio padrone.
45 Io non avevo ancora finito di pensare, quand'ecco Rebecca uscire con l'anfora sulla spalla; scese alla fonte, attinse; io allora le dissi: Fammi bere.
46 Subito essa calò l'anfora e disse: Bevi; anche ai tuoi cammelli darò da bere. Così io bevvi ed essa diede da bere anche ai cammelli.
47 E io la interrogai: Di chi sei figlia? Rispose: Sono figlia di Betuè l, il figlio che Milca ha partorito a Nacor. Allora le posi il pendente alle narici e i braccialetti alle braccia.
48 Poi mi inginocchiai e mi prostrai al Signore e benedissi il Signore, Dio del mio padrone Abramo, il quale mi aveva guidato per la via giusta a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio padrone.
49 Ora, se intendete usare benevolenza e lealtà verso il mio padrone, fatemelo sapere; se no, fatemelo sapere ugualmente, perché io mi rivolga altrove».
50 Allora Là bano e Betuè l risposero: «Dal Signore la cosa procede, non possiamo dirti nulla.
51 Ecco Rebecca davanti a te: prendila e và e sia la moglie del figlio del tuo padrone, come ha parlato il Signore».
52 Quando il servo di Abramo udì le loro parole, si prostrò a terra davanti al Signore.
53 Poi il servo tirò fuori oggetti d'argento e oggetti d'oro e vesti e li diede a Rebecca; doni preziosi diede anche al fratello e alla madre di lei.
54 Poi mangiarono e bevvero lui e i suoi uomini e passarono la notte. Quando si alzarono alla mattina, egli disse: «Lasciatemi andare dal mio padrone».
55 Ma il fratello e la madre di lei dissero: «Rimanga la giovinetta con noi qualche tempo, una decina di giorni; dopo, te ne andrai».
56 Rispose loro: «Non trattenetemi, mentre il Signore ha concesso buon esito al mio viaggio. Lasciatemi partire per andare dal mio padrone!».
57 Dissero allora: «Chiamiamo la giovinetta e domandiamo a lei stessa».
58 Chiamarono dunque Rebecca e le dissero: «Vuoi partire con quest'uomo?». Essa rispose: «Andrò ».
59 Allora essi lasciarono partire Rebecca con la nutrice, insieme con il servo di Abramo e i suoi uomini.
60 Benedissero Rebecca e le dissero: «Tu, sorella nostra, diventa migliaia di miriadi e la tua stirpe conquisti la porta dei suoi nemici!».
61 Così Rebecca e le sue ancelle si alzarono, montarono sui cammelli e seguirono quell'uomo. Il servo prese con sé Rebecca e partì .
62 Intanto Isacco rientrava dal pozzo di Lacai-Roi; abitava infatti nel territorio del Negheb.
63 Isacco uscì sul fare della sera per svagarsi in campagna e, alzando gli occhi, vide venire i cammelli.
64 Alzò gli occhi anche Rebecca, vide Isacco e scese subito dal cammello.
65 E disse al servo: «Chi è quell'uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi?». Il servo rispose: «E' il mio padrone». Allora essa prese il velo e si coprì .
66 Il servo raccontò ad Isacco tutte le cose che aveva fatte.
67 Isacco introdusse Rebecca nella tenda che era stata di sua madre Sara; si prese in moglie Rebecca e l'amò . Isacco trovò conforto dopo la morte della madre.
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Выбор жены для Исаака происходит так, как очень редко он происходит в жизни. Речь не о том, что родители могут полностью распоряжаться судьбой детей. Дело в том, какие основные принципы принятия важнейших жизненных решений мы встречаем в сегодняшнем отрывке. С одной стороны все стороны, участвующие в этом деле, полностью доверили себя Богу, передали Ему право действовать и решать. С другой стороны, даже прося знака с выше, используется трезвый расчет и практическая мудрость: если девушка предложит напиться не только незнакомому слуге, но и напоит верблюдов - значит, она добра, заботлива, хозяйственна; значит, она хорошо воспитана, происходит из хорошей семьи; и, значит, она сможет составить счастье того, кто станет ее мужем.

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На Быт 24:32-67
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33 Quindi gli fu posto davanti da mangiare, ma egli disse; «Non mangerò , finché non avrò detto quello che devo dire». Gli risposero: «Dì pure».
34 E disse: «Io sono un servo di Abramo.
35 Il Signore ha benedetto molto il mio padrone, che è diventato potente: gli ha concesso greggi e armenti, argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini.
36 Sara, la moglie del mio padrone, gli ha partorito un figlio, quando ormai era vecchio, al quale egli ha dato tutti i suoi beni.
37 E il mio padrone mi ha fatto giurare: Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,
38 ma andrai alla casa di mio padre, alla mia famiglia, a prendere una moglie per mio figlio.
39 Io dissi al mio padrone: Forse la donna non mi seguirà .
40 Mi rispose: Il Signore, alla cui presenza io cammino, manderà con te il suo angelo e darà felice esito al tuo viaggio, così che tu possa prendere una moglie per il mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre.
41 Solo quando sarai andato alla mia famiglia, sarai esente dalla mia maledizione; se non volessero cedertela, sarai esente dalla mia maledizione.
42 Così oggi sono arrivato alla fonte e ho detto: Signore, Dio del mio padrone Abramo, se stai per dar buon esito al viaggio che sto compiendo,
43 ecco, io sto presso la fonte d'acqua; ebbene, la giovane che uscirà ad attingere, alla quale io dirò : Fammi bere un pò d'acqua dalla tua anfora,
44 e mi risponderà : Bevi tu; anche per i tuoi cammelli attingerò , quella sarà la moglie che il Signore ha destinata al figlio del mio padrone.
45 Io non avevo ancora finito di pensare, quand'ecco Rebecca uscire con l'anfora sulla spalla; scese alla fonte, attinse; io allora le dissi: Fammi bere.
46 Subito essa calò l'anfora e disse: Bevi; anche ai tuoi cammelli darò da bere. Così io bevvi ed essa diede da bere anche ai cammelli.
47 E io la interrogai: Di chi sei figlia? Rispose: Sono figlia di Betuè l, il figlio che Milca ha partorito a Nacor. Allora le posi il pendente alle narici e i braccialetti alle braccia.
48 Poi mi inginocchiai e mi prostrai al Signore e benedissi il Signore, Dio del mio padrone Abramo, il quale mi aveva guidato per la via giusta a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio padrone.
49 Ora, se intendete usare benevolenza e lealtà verso il mio padrone, fatemelo sapere; se no, fatemelo sapere ugualmente, perché io mi rivolga altrove».
50 Allora Là bano e Betuè l risposero: «Dal Signore la cosa procede, non possiamo dirti nulla.
51 Ecco Rebecca davanti a te: prendila e và e sia la moglie del figlio del tuo padrone, come ha parlato il Signore».
52 Quando il servo di Abramo udì le loro parole, si prostrò a terra davanti al Signore.
53 Poi il servo tirò fuori oggetti d'argento e oggetti d'oro e vesti e li diede a Rebecca; doni preziosi diede anche al fratello e alla madre di lei.
54 Poi mangiarono e bevvero lui e i suoi uomini e passarono la notte. Quando si alzarono alla mattina, egli disse: «Lasciatemi andare dal mio padrone».
55 Ma il fratello e la madre di lei dissero: «Rimanga la giovinetta con noi qualche tempo, una decina di giorni; dopo, te ne andrai».
56 Rispose loro: «Non trattenetemi, mentre il Signore ha concesso buon esito al mio viaggio. Lasciatemi partire per andare dal mio padrone!».
57 Dissero allora: «Chiamiamo la giovinetta e domandiamo a lei stessa».
58 Chiamarono dunque Rebecca e le dissero: «Vuoi partire con quest'uomo?». Essa rispose: «Andrò ».
59 Allora essi lasciarono partire Rebecca con la nutrice, insieme con il servo di Abramo e i suoi uomini.
60 Benedissero Rebecca e le dissero: «Tu, sorella nostra, diventa migliaia di miriadi e la tua stirpe conquisti la porta dei suoi nemici!».
61 Così Rebecca e le sue ancelle si alzarono, montarono sui cammelli e seguirono quell'uomo. Il servo prese con sé Rebecca e partì .
62 Intanto Isacco rientrava dal pozzo di Lacai-Roi; abitava infatti nel territorio del Negheb.
63 Isacco uscì sul fare della sera per svagarsi in campagna e, alzando gli occhi, vide venire i cammelli.
64 Alzò gli occhi anche Rebecca, vide Isacco e scese subito dal cammello.
65 E disse al servo: «Chi è quell'uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi?». Il servo rispose: «E' il mio padrone». Allora essa prese il velo e si coprì .
66 Il servo raccontò ad Isacco tutte le cose che aveva fatte.
67 Isacco introdusse Rebecca nella tenda che era stata di sua madre Sara; si prese in moglie Rebecca e l'amò . Isacco trovò conforto dopo la morte della madre.
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Слуга Авраама не затягивает дела — он, наоборот, стремится как можно быстрее расставить все точки над i. Для Востока такой подход — скорее исключение: тут всякая сделка и любая договорённость достигается и заключается не спеша...  Читать далее

Слуга Авраама не затягивает дела — он, наоборот, стремится как можно быстрее расставить все точки над i. Для Востока такой подход — скорее исключение: тут всякая сделка и любая договорённость достигается и заключается не спеша, и она уж точно должна быть, как принято говорить в России, «обмыта». И если в России сделки обычно обмывают не протяжении одного-двух дней, то на Востоке порой не меньше недели. В самом деле: человек пришёл издалека и снова уйдёт далеко, путь неблизкий, так надо же дать этому человеку возможность и отдохнуть, и пообщаться с людьми — в степи или в пустыне какое общение…

Словом, раньше чем через неделю гостя обычно не отпускали, по какой бы причине он ни приехал. Тем более — тут причина необычная, тут речь о свадьбе. Ну не о самой пока ещё свадьбе, конечно, а о сговоре, но и это событие, его так просто пропустить негоже. Между тем слуга Авраама отправляется в путь уже на следующий день. И Ривка готова ехать с ним.

Отчего так? Плохо жилось в родительском доме? Трудно сказать. Есть ведь и ещё одна причина, уже чисто духовная. Сводится она к простому правилу: уходя — уходи. Долгие проводы — лишние слёзы. Тут не вопрос сентиментальности или жёсткости, тут вопрос решимости. Зачастую ведь человек сознательно или бессознательно очень хочет задержаться, притормозить, отложить вроде бы уже принятое решение.

На деле между тем это означает, что он колеблется, что решение вроде бы и принято, а вроде бы и не до конца, и вот если бы сейчас, например, что-нибудь помешало его исполнить, в глубине души человек был бы даже рад, хотя, скорее всего, вслух он никогда бы такого не сказал и даже самому себе бы в этой радости не признался. Готовность же действовать сразу, как только решение принято, и есть решимость — одно из ценнейших и необходимейших качеств духовной жизни. Уходя на следующее утро после сговора, слуга Авраама проверяет Ривку на решимость — и она проходит проверку.

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