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Мысли вслух на Ис 13:1-14:27

Oracolo su Babilonia, ricevuto in visione da Isaia figlio di Amoz.
Su un monte brullo issate un segnale, alzate per essi un grido; fate cenni con la mano perché varchino le porte dei principi.
Io ho dato un ordine ai miei consacrati; ho chiamato i miei prodi a strumento del mio sdegno, entusiasti della mia grandezza.
Rumore di folla sui monti, simile a quello di un popolo immenso. Rumore fragoroso di regni, di nazioni radunate. Il Signore degli eserciti passa in rassegna un esercito di guerra.
Vengono da un paese lontano, dall'estremo orizzonte, il Signore e gli strumenti della sua collera, per devastare tutto il paese.
Urlate, perché è vicino il giorno del Signore; esso viene come una devastazione da parte dell'Onnipotente.
Perciò tutte le braccia sono fiacche, ogni cuore d'uomo viene meno;
sono costernati, spasimi e dolori li prendono, si contorcono come una partoriente; ognuno osserva sgomento il suo vicino; i loro volti sono volti di fiamma.
Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.
10 Poiché le stelle del cielo e la costellazione di Orione non daranno più la loro luce; il sole si oscurerà al suo sorgere e la luna non diffonderà la sua luce.
11 Io punirò il mondo per il male, gli empi per la loro iniquità ; farò cessare la superbia dei protervi e umilierò l'orgoglio dei tiranni.
12 Renderò l'uomo più raro dell'oro e i mortali più rari dell'oro di Ofir.
13 Allora farò tremare i cieli e la terra si scuoterà dalle fondamenta per lo sdegno del Signore degli eserciti, nel giorno della sua ira ardente.
14 Allora, come una gazzella impaurita e come un gregge che nessuno raduna, ognuno si dirigerà verso il suo popolo, ognuno correrà verso la sua terra.
15 Quanti saranno trovati, saranno trafitti, quanti saranno presi, periranno di spada.
16 I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi; saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli.
17 Ecco, io eccito contro di loro i Medi che non pensano all'argento, né si curano dell'oro.
18 Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro occhi non avranno pietà dei bambini.
19 Babilonia, perla dei regni, splendore orgoglioso dei Caldei, sarà come Sò doma e Gomorra sconvolte da Dio.
20 Non sarà abitata mai più né popolata di generazione in generazione. L'Arabo non vi pianterà la sua tenda né i pastori vi faranno sostare i greggi.
21 Ma vi si stabiliranno gli animali del deserto, i gufi riempiranno le loro case, vi faranno dimora gli struzzi, vi danzeranno i sà tiri.
22 Ululeranno le iene nei loro palazzi, gli sciacalli nei loro edifici lussuosi. La sua ora si avvicina, i suoi giorni non saranno prolungati.
Il Signore infatti avrà pietà di Giacobbe e si sceglierà ancora Israele e li ristabilirà nel loro paese. A loro si uniranno gli stranieri, che saranno incorporati nella casa di Giacobbe.
I popoli li accoglieranno e li ricondurranno nel loro paese e se ne impossesserà la casa di Israele nel paese del Signore come schiavi e schiave; così faranno prigionieri coloro che li avevano resi schiavi e domineranno i loro avversari.
In quel giorno il Signore ti libererà dalle tue pene e dal tuo affanno e dalla dura schiavitù con la quale eri stato asservito.
Allora intonerai questa canzone sul re di Babilonia e dirai: «Ah, come è finito l'aguzzino, è finita l'arroganza!
Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui, il bastone dei dominatori,
di colui che percuoteva i popoli nel suo furore, con colpi senza fine, che dominava con furia le genti con una tirannia senza respiro.
Riposa ora tranquilla tutta la terra ed erompe in grida di gioia.
Persino i cipressi gioiscono riguardo a te e anche i cedri del Libano: Da quando tu sei prostrato, non salgono più i tagliaboschi contro di noi.
Gli inferi di sotto si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo; per te essi svegliano le ombre, tutti i dominatori della terra, e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni.
10 Tutti prendono la parola per dirti: Anche tu sei stato abbattuto come noi, sei diventato uguale a noi.
11 Negli inferi è precipitato il tuo fasto, la musica delle tue arpe; sotto di te v'è uno strato di marciume, tua coltre sono i vermi.
12 Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli?
13 Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell'assemblea, nelle parti più remote del settentrione.
14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'Altissimo.
15 E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell'abisso!
16 Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente. E' questo l'individuo che sconvolgeva la terra, che faceva tremare i regni,
17 che riduceva il mondo a un deserto, che ne distruggeva le città , che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?
18 Tutti i re dei popoli, tutti riposano con onore, ognuno nella sua tomba.
19 Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro, come un virgulto spregevole; sei circondato da uccisi trafitti da spada, come una carogna calpestata. A coloro che sono scesi in una tomba di pietre
20 tu non sarai unito nella sepoltura, perché hai rovinato il tuo paese, hai assassinato il tuo popolo; non sarà più nominata la discendenza dell'iniquo.
21 Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell'iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine».
22 Io insorgerò contro di loro - parola del Signore degli eserciti -, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe - oracolo del Signore -.
23 Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione - oracolo del Signore degli eserciti -.
24 Il Signore degli eserciti ha giurato: «In verità come ho pensato, accadrà e succederà come ho deciso.
25 Io spezzerò l'Assiro nella mia terra e sui miei monti lo calpesterò . Allora sparirà da loro il suo giogo, il suo peso dalle loro spalle».
26 Questa è la decisione presa per tutta la terra e questa è la mano stesa su tutte le genti.
27 Poiché il Signore degli eserciti lo ha deciso; chi potrà renderlo vano? La sua mano è stesa, chi gliela farà ritirare?
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На страницах Библии Вавилон предстаёт не просто как одна из языческих цивилизаций, но и как оплот и символ язычества, господствующего на земле. И вот ему предстоит рухнуть, обрушиться под тяжестью своих грехов, явившихся следствием демонических основ его духовной жизни. Не случайно, что именно по отношению к Вавилону пророк произносит слова, которые Сын Человеческий повторит, говоря о павшем ангеле, называя того денницей, сыном зари.

Поразительно, что пророчество о том, что Вавилон не заселится никогда, сбылось не только иносказательно, но и в самом прямом смысле, и если многие древние города после бесчисленных войн неоднократно отстраивались, то руины Вавилона сегодня — достояние археологов. Библия обо многом говорит нам притчами, но, как видим, многие из её слов следует понимать совершенно прямо и буквально.

Сбылось пророчество и о земле Филистимской, о которой позднейшие поколения знают только из Библии. Исчезли многие языческие цивилизации, но наследие ярчайших из них, например, Египта или Греции, живо и сегодня. Но что осталось от филистимлян, кроме почти испарившейся памяти об их военных успехах? Их герои и полководцы забыты, и точно так же не оставит о себе доброй памяти любая голая «крутизна».

Сильным казалось языческое и безбожное могущество, но вот оно рухнуло. То, что хотело обойтись не просто без Бога, но и вопреки Ему, не могло не рухнуть.

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На Ис 13:1-14:27
Oracolo su Babilonia, ricevuto in visione da Isaia figlio di Amoz.
Su un monte brullo issate un segnale, alzate per essi un grido; fate cenni con la mano perché varchino le porte dei principi.
Io ho dato un ordine ai miei consacrati; ho chiamato i miei prodi a strumento del mio sdegno, entusiasti della mia grandezza.
Rumore di folla sui monti, simile a quello di un popolo immenso. Rumore fragoroso di regni, di nazioni radunate. Il Signore degli eserciti passa in rassegna un esercito di guerra.
Vengono da un paese lontano, dall'estremo orizzonte, il Signore e gli strumenti della sua collera, per devastare tutto il paese.
Urlate, perché è vicino il giorno del Signore; esso viene come una devastazione da parte dell'Onnipotente.
Perciò tutte le braccia sono fiacche, ogni cuore d'uomo viene meno;
sono costernati, spasimi e dolori li prendono, si contorcono come una partoriente; ognuno osserva sgomento il suo vicino; i loro volti sono volti di fiamma.
Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.
10 Poiché le stelle del cielo e la costellazione di Orione non daranno più la loro luce; il sole si oscurerà al suo sorgere e la luna non diffonderà la sua luce.
11 Io punirò il mondo per il male, gli empi per la loro iniquità ; farò cessare la superbia dei protervi e umilierò l'orgoglio dei tiranni.
12 Renderò l'uomo più raro dell'oro e i mortali più rari dell'oro di Ofir.
13 Allora farò tremare i cieli e la terra si scuoterà dalle fondamenta per lo sdegno del Signore degli eserciti, nel giorno della sua ira ardente.
14 Allora, come una gazzella impaurita e come un gregge che nessuno raduna, ognuno si dirigerà verso il suo popolo, ognuno correrà verso la sua terra.
15 Quanti saranno trovati, saranno trafitti, quanti saranno presi, periranno di spada.
16 I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi; saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli.
17 Ecco, io eccito contro di loro i Medi che non pensano all'argento, né si curano dell'oro.
18 Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro occhi non avranno pietà dei bambini.
19 Babilonia, perla dei regni, splendore orgoglioso dei Caldei, sarà come Sò doma e Gomorra sconvolte da Dio.
20 Non sarà abitata mai più né popolata di generazione in generazione. L'Arabo non vi pianterà la sua tenda né i pastori vi faranno sostare i greggi.
21 Ma vi si stabiliranno gli animali del deserto, i gufi riempiranno le loro case, vi faranno dimora gli struzzi, vi danzeranno i sà tiri.
22 Ululeranno le iene nei loro palazzi, gli sciacalli nei loro edifici lussuosi. La sua ora si avvicina, i suoi giorni non saranno prolungati.
Il Signore infatti avrà pietà di Giacobbe e si sceglierà ancora Israele e li ristabilirà nel loro paese. A loro si uniranno gli stranieri, che saranno incorporati nella casa di Giacobbe.
I popoli li accoglieranno e li ricondurranno nel loro paese e se ne impossesserà la casa di Israele nel paese del Signore come schiavi e schiave; così faranno prigionieri coloro che li avevano resi schiavi e domineranno i loro avversari.
In quel giorno il Signore ti libererà dalle tue pene e dal tuo affanno e dalla dura schiavitù con la quale eri stato asservito.
Allora intonerai questa canzone sul re di Babilonia e dirai: «Ah, come è finito l'aguzzino, è finita l'arroganza!
Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui, il bastone dei dominatori,
di colui che percuoteva i popoli nel suo furore, con colpi senza fine, che dominava con furia le genti con una tirannia senza respiro.
Riposa ora tranquilla tutta la terra ed erompe in grida di gioia.
Persino i cipressi gioiscono riguardo a te e anche i cedri del Libano: Da quando tu sei prostrato, non salgono più i tagliaboschi contro di noi.
Gli inferi di sotto si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo; per te essi svegliano le ombre, tutti i dominatori della terra, e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni.
10 Tutti prendono la parola per dirti: Anche tu sei stato abbattuto come noi, sei diventato uguale a noi.
11 Negli inferi è precipitato il tuo fasto, la musica delle tue arpe; sotto di te v'è uno strato di marciume, tua coltre sono i vermi.
12 Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli?
13 Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell'assemblea, nelle parti più remote del settentrione.
14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'Altissimo.
15 E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell'abisso!
16 Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente. E' questo l'individuo che sconvolgeva la terra, che faceva tremare i regni,
17 che riduceva il mondo a un deserto, che ne distruggeva le città , che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?
18 Tutti i re dei popoli, tutti riposano con onore, ognuno nella sua tomba.
19 Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro, come un virgulto spregevole; sei circondato da uccisi trafitti da spada, come una carogna calpestata. A coloro che sono scesi in una tomba di pietre
20 tu non sarai unito nella sepoltura, perché hai rovinato il tuo paese, hai assassinato il tuo popolo; non sarà più nominata la discendenza dell'iniquo.
21 Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell'iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine».
22 Io insorgerò contro di loro - parola del Signore degli eserciti -, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe - oracolo del Signore -.
23 Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione - oracolo del Signore degli eserciti -.
24 Il Signore degli eserciti ha giurato: «In verità come ho pensato, accadrà e succederà come ho deciso.
25 Io spezzerò l'Assiro nella mia terra e sui miei monti lo calpesterò . Allora sparirà da loro il suo giogo, il suo peso dalle loro spalle».
26 Questa è la decisione presa per tutta la terra e questa è la mano stesa su tutte le genti.
27 Poiché il Signore degli eserciti lo ha deciso; chi potrà renderlo vano? La sua mano è stesa, chi gliela farà ritirare?
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На страницах Библии Вавилон предстаёт не просто как одна из языческих цивилизаций, но и как оплот и символ язычества...  Читать далее

На страницах Библии Вавилон предстаёт не просто как одна из языческих цивилизаций, но и как оплот и символ язычества, господствующего на земле. И вот ему предстоит рухнуть, обрушиться под тяжестью своих грехов, явившихся следствием демонических основ его духовной жизни. Не случайно, что именно по отношению к Вавилону пророк произносит слова, которые Сын Человеческий повторит, говоря о павшем ангеле, называя того денницей, сыном зари.

Поразительно, что пророчество о том, что Вавилон не заселится никогда, сбылось не только иносказательно, но и в самом прямом смысле, и если многие древние города после бесчисленных войн неоднократно отстраивались, то руины Вавилона сегодня — достояние археологов. Библия обо многом говорит нам притчами, но, как видим, многие из её слов следует понимать совершенно прямо и буквально.

Сбылось пророчество и о земле Филистимской, о которой позднейшие поколения знают только из Библии. Исчезли многие языческие цивилизации, но наследие ярчайших из них, например, Египта или Греции, живо и сегодня. Но что осталось от филистимлян, кроме почти испарившейся памяти об их военных успехах? Их герои и полководцы забыты, и точно так же не оставит о себе доброй памяти любая голая «крутизна».

Сильным казалось языческое и безбожное могущество, но вот оно рухнуло. То, что хотело обойтись не просто без Бога, но и вопреки Ему, не могло не рухнуть.

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На Ис 13:1-14:27
Oracolo su Babilonia, ricevuto in visione da Isaia figlio di Amoz.
Su un monte brullo issate un segnale, alzate per essi un grido; fate cenni con la mano perché varchino le porte dei principi.
Io ho dato un ordine ai miei consacrati; ho chiamato i miei prodi a strumento del mio sdegno, entusiasti della mia grandezza.
Rumore di folla sui monti, simile a quello di un popolo immenso. Rumore fragoroso di regni, di nazioni radunate. Il Signore degli eserciti passa in rassegna un esercito di guerra.
Vengono da un paese lontano, dall'estremo orizzonte, il Signore e gli strumenti della sua collera, per devastare tutto il paese.
Urlate, perché è vicino il giorno del Signore; esso viene come una devastazione da parte dell'Onnipotente.
Perciò tutte le braccia sono fiacche, ogni cuore d'uomo viene meno;
sono costernati, spasimi e dolori li prendono, si contorcono come una partoriente; ognuno osserva sgomento il suo vicino; i loro volti sono volti di fiamma.
Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.
10 Poiché le stelle del cielo e la costellazione di Orione non daranno più la loro luce; il sole si oscurerà al suo sorgere e la luna non diffonderà la sua luce.
11 Io punirò il mondo per il male, gli empi per la loro iniquità ; farò cessare la superbia dei protervi e umilierò l'orgoglio dei tiranni.
12 Renderò l'uomo più raro dell'oro e i mortali più rari dell'oro di Ofir.
13 Allora farò tremare i cieli e la terra si scuoterà dalle fondamenta per lo sdegno del Signore degli eserciti, nel giorno della sua ira ardente.
14 Allora, come una gazzella impaurita e come un gregge che nessuno raduna, ognuno si dirigerà verso il suo popolo, ognuno correrà verso la sua terra.
15 Quanti saranno trovati, saranno trafitti, quanti saranno presi, periranno di spada.
16 I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi; saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli.
17 Ecco, io eccito contro di loro i Medi che non pensano all'argento, né si curano dell'oro.
18 Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro occhi non avranno pietà dei bambini.
19 Babilonia, perla dei regni, splendore orgoglioso dei Caldei, sarà come Sò doma e Gomorra sconvolte da Dio.
20 Non sarà abitata mai più né popolata di generazione in generazione. L'Arabo non vi pianterà la sua tenda né i pastori vi faranno sostare i greggi.
21 Ma vi si stabiliranno gli animali del deserto, i gufi riempiranno le loro case, vi faranno dimora gli struzzi, vi danzeranno i sà tiri.
22 Ululeranno le iene nei loro palazzi, gli sciacalli nei loro edifici lussuosi. La sua ora si avvicina, i suoi giorni non saranno prolungati.
Il Signore infatti avrà pietà di Giacobbe e si sceglierà ancora Israele e li ristabilirà nel loro paese. A loro si uniranno gli stranieri, che saranno incorporati nella casa di Giacobbe.
I popoli li accoglieranno e li ricondurranno nel loro paese e se ne impossesserà la casa di Israele nel paese del Signore come schiavi e schiave; così faranno prigionieri coloro che li avevano resi schiavi e domineranno i loro avversari.
In quel giorno il Signore ti libererà dalle tue pene e dal tuo affanno e dalla dura schiavitù con la quale eri stato asservito.
Allora intonerai questa canzone sul re di Babilonia e dirai: «Ah, come è finito l'aguzzino, è finita l'arroganza!
Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui, il bastone dei dominatori,
di colui che percuoteva i popoli nel suo furore, con colpi senza fine, che dominava con furia le genti con una tirannia senza respiro.
Riposa ora tranquilla tutta la terra ed erompe in grida di gioia.
Persino i cipressi gioiscono riguardo a te e anche i cedri del Libano: Da quando tu sei prostrato, non salgono più i tagliaboschi contro di noi.
Gli inferi di sotto si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo; per te essi svegliano le ombre, tutti i dominatori della terra, e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni.
10 Tutti prendono la parola per dirti: Anche tu sei stato abbattuto come noi, sei diventato uguale a noi.
11 Negli inferi è precipitato il tuo fasto, la musica delle tue arpe; sotto di te v'è uno strato di marciume, tua coltre sono i vermi.
12 Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli?
13 Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell'assemblea, nelle parti più remote del settentrione.
14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'Altissimo.
15 E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell'abisso!
16 Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente. E' questo l'individuo che sconvolgeva la terra, che faceva tremare i regni,
17 che riduceva il mondo a un deserto, che ne distruggeva le città , che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?
18 Tutti i re dei popoli, tutti riposano con onore, ognuno nella sua tomba.
19 Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro, come un virgulto spregevole; sei circondato da uccisi trafitti da spada, come una carogna calpestata. A coloro che sono scesi in una tomba di pietre
20 tu non sarai unito nella sepoltura, perché hai rovinato il tuo paese, hai assassinato il tuo popolo; non sarà più nominata la discendenza dell'iniquo.
21 Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell'iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine».
22 Io insorgerò contro di loro - parola del Signore degli eserciti -, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe - oracolo del Signore -.
23 Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione - oracolo del Signore degli eserciti -.
24 Il Signore degli eserciti ha giurato: «In verità come ho pensato, accadrà e succederà come ho deciso.
25 Io spezzerò l'Assiro nella mia terra e sui miei monti lo calpesterò . Allora sparirà da loro il suo giogo, il suo peso dalle loro spalle».
26 Questa è la decisione presa per tutta la terra e questa è la mano stesa su tutte le genti.
27 Poiché il Signore degli eserciti lo ha deciso; chi potrà renderlo vano? La sua mano è stesa, chi gliela farà ritirare?
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Бог избрал Себе народ с тем, чтобы в нем все народы пришли к познанию Его и получили усыновление Отцу...  Читать далее

Бог избрал Себе народ с тем, чтобы в нем все народы пришли к познанию Его и получили усыновление Отцу. Этими главами открывается серия пророчеств о том, как Бог защитит Своих детей от всех угнетателей и поработителей. Сегодня Бог и нам говорит: «Не бойся!». Он — наш Отец и всегда сможет защитить нас от всех внутренних и внешних искушений.

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На Ис 13:2-13
Su un monte brullo issate un segnale, alzate per essi un grido; fate cenni con la mano perché varchino le porte dei principi.
Io ho dato un ordine ai miei consacrati; ho chiamato i miei prodi a strumento del mio sdegno, entusiasti della mia grandezza.
Rumore di folla sui monti, simile a quello di un popolo immenso. Rumore fragoroso di regni, di nazioni radunate. Il Signore degli eserciti passa in rassegna un esercito di guerra.
Vengono da un paese lontano, dall'estremo orizzonte, il Signore e gli strumenti della sua collera, per devastare tutto il paese.
Urlate, perché è vicino il giorno del Signore; esso viene come una devastazione da parte dell'Onnipotente.
Perciò tutte le braccia sono fiacche, ogni cuore d'uomo viene meno;
sono costernati, spasimi e dolori li prendono, si contorcono come una partoriente; ognuno osserva sgomento il suo vicino; i loro volti sono volti di fiamma.
Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.
10 Poiché le stelle del cielo e la costellazione di Orione non daranno più la loro luce; il sole si oscurerà al suo sorgere e la luna non diffonderà la sua luce.
11 Io punirò il mondo per il male, gli empi per la loro iniquità ; farò cessare la superbia dei protervi e umilierò l'orgoglio dei tiranni.
12 Renderò l'uomo più raro dell'oro e i mortali più rari dell'oro di Ofir.
13 Allora farò tremare i cieli e la terra si scuoterà dalle fondamenta per lo sdegno del Signore degli eserciti, nel giorno della sua ira ardente.
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Сегодня мы снова читаем о том, какую ценность представляет для Бога человек и мир, который Он создал...  Читать далее

Сегодня мы снова читаем о том, какую ценность представляет для Бога человек и мир, который Он создал. И когда человек, отказываясь от пути греховного, возвращается к Господу, то весь мир, как в раю, принадлежит человеку. И ни в чем не испытывает человек нужды, ничто не смущает и не сеет сомнения, когда Господь рядом. В чистом золоте нет примесей. В праведнике все греховное, все примеси, выплавляются через покаяние и молитву. И праведный путь - это путь огня. В котором мы, по милости Божией, как неопалимая купина, горим и не сгораем, ожидая Царствия Божия и становясь делателями Христовыми.

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На Ис 13:2-13
Su un monte brullo issate un segnale, alzate per essi un grido; fate cenni con la mano perché varchino le porte dei principi.
Io ho dato un ordine ai miei consacrati; ho chiamato i miei prodi a strumento del mio sdegno, entusiasti della mia grandezza.
Rumore di folla sui monti, simile a quello di un popolo immenso. Rumore fragoroso di regni, di nazioni radunate. Il Signore degli eserciti passa in rassegna un esercito di guerra.
Vengono da un paese lontano, dall'estremo orizzonte, il Signore e gli strumenti della sua collera, per devastare tutto il paese.
Urlate, perché è vicino il giorno del Signore; esso viene come una devastazione da parte dell'Onnipotente.
Perciò tutte le braccia sono fiacche, ogni cuore d'uomo viene meno;
sono costernati, spasimi e dolori li prendono, si contorcono come una partoriente; ognuno osserva sgomento il suo vicino; i loro volti sono volti di fiamma.
Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.
10 Poiché le stelle del cielo e la costellazione di Orione non daranno più la loro luce; il sole si oscurerà al suo sorgere e la luna non diffonderà la sua luce.
11 Io punirò il mondo per il male, gli empi per la loro iniquità ; farò cessare la superbia dei protervi e umilierò l'orgoglio dei tiranni.
12 Renderò l'uomo più raro dell'oro e i mortali più rari dell'oro di Ofir.
13 Allora farò tremare i cieli e la terra si scuoterà dalle fondamenta per lo sdegno del Signore degli eserciti, nel giorno della sua ira ardente.
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«Сделаю то, что люди будут дороже чистого золота, и мужи — дороже золота Офирского…», говорит Господь. Но кто-то может сказать, как вообще можно исчислять человека стоимостью...  Читать далее

«Сделаю то, что люди будут дороже чистого золота, и мужи — дороже золота Офирского…», говорит Господь. Но кто-то может сказать, как вообще можно исчислять человека стоимостью, дороже – дешевле. Нельзя конечно, но люди это. Так что же хочет сказать Господь, зачем Он вообще прикладывает к нам бирочку с ценником? Нам кажется, тот, кто именно так воспринимает этот текст не совсем прав. Потому что, это слова означают совсем иное: самого дорогого в мире – чистого золота будет недостаточно, чтобы купить человека, это значит его и вовсе нельзя будет купить. Кроме того «чистое золото» служит символом безпримесности. А что в нас примеси? Обратимся к Псалтири и построим своего рода диалог между Господом и человеком. «Сделаю то, что люди будут дороже чистого золота», говорит Господь. «А я люблю заповеди Твои более золота, и золота чистого», говорит человек (Пс 118:127). Заповеди Господни чисты как золото. Ибо «Суды Господни истина, все праведны; они вожделеннее золота и даже множества золота чистого, слаще меда и капель сота; и раб Твой охраняется ими, в соблюдении их великая награда» (Пс 18:10-12) И это на самом деле радостно.

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На Ис 14:3
In quel giorno il Signore ti libererà dalle tue pene e dal tuo affanno e dalla dura schiavitù con la quale eri stato asservito.
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Есть ли связь между личной или национальной независимостью и духовной жизнью? Иногда может показаться, что есть, и притом самая непосредственная. Не случайно же первая заповедь Декалога начинается словами «я Господь, Бог твой, который вывел тебя из земли Египетской, из дома рабства». Да и возвращение на землю отцов из вавилонского плена тоже воспринималось репатриантами, как знак того, что Бог простил им, как народу, все грехи, совершённые когда-то их предками. Но, с другой стороны, к примеру, Павел в своих посланиях ничего не говорит о необходимости юридической свободы для рабов, как непременного условия их полноценной христианской жизни (хотя и не советует упускать возможности освободиться от рабской зависимости, если она представится). Да и вавилонский плен, к примеру, в духовном смысле был для еврейского народа временем очень насыщенным, когда была написана Тора и сформировалась Синагога. Так почему же все пророки, включая Исайю Иерусалимского, говорят об освобождении, как о событии не столько политическом, сколько духовном? Может быть, дело тут не только в освобождении как таковом, а в чём-то ещё? В самом деле: плен, порабощение, утрата национальной независимости становятся и в Торе, и в пророческой проповеди следствием духовных провалов, связанных, прежде всего, с отступничеством, равно, впрочем, как и с другими нарушениями данных Богом заповедей. А избавление от плена в таком случае становится знаком того, что духовное состояние народа вновь стало нормальным, нормальным настолько, что ему можно вернуть в управление землю, которую когда-то Бог дал его отцам, не боясь того, что он может её осквернить. И тогда освобождение действительно становится событием духовным: оно означает, что Бог восстанавливает Свой союз с народом, союз-завет, которому Он оставался верен даже тогда, когда народ о нём забыл.

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На Ис 13:12
12 Renderò l'uomo più raro dell'oro e i mortali più rari dell'oro di Ofir.
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Бесконечная ценность и уникальность человеческой жизни, о которой говорит Господь через пророка Исайю, сегодня стала почти очевидным, хотя и постоянно нарушаемым принципом. Но полезно помнить, что так было не всегда...  Читать далее

Бесконечная ценность и уникальность человеческой жизни, о которой говорит Господь через пророка Исайю, сегодня стала почти очевидным, хотя и постоянно нарушаемым принципом. Но полезно помнить, что так было не всегда. В то время, когда Господь произнес эти слова, было совсем не так, и люди продавались и покупались, и жизнь не стоила почти ничего. Более того, роду, племени или иной «исторической общности» людей придавалось значение куда большее, чем отдельной личности. Даже понятие личности отсутствовало. Дело, однако, даже не в древних и полузабытых реалиях. Менее века назад относительно цивилизованные страны приносили неисчислимые человеческие жертвы ради социальных и политических идей. Сегодня мы являемся свидетелями войн, в которых людям приходится отдавать жизнь за вещи, мягко говоря, неубедительные. Но воля Божья не изменилась, и слово Господа о том, что человеческая жизнь дороже всего остального в этом мире, по-прежнему актуально. Конечно, приятно осознавать, что с 8-го века до Р.Х., когда Исайя записал эти слова, человечество заметно приблизилось к их реализации. Неприятно, но значительно более полезно осознавать, насколько мы еще от нее далеки.

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На Ис 14:24-32
24 Il Signore degli eserciti ha giurato: «In verità come ho pensato, accadrà e succederà come ho deciso.
25 Io spezzerò l'Assiro nella mia terra e sui miei monti lo calpesterò . Allora sparirà da loro il suo giogo, il suo peso dalle loro spalle».
26 Questa è la decisione presa per tutta la terra e questa è la mano stesa su tutte le genti.
27 Poiché il Signore degli eserciti lo ha deciso; chi potrà renderlo vano? La sua mano è stesa, chi gliela farà ritirare?
28 Nell'anno in cui morì il re Acaz fu comunicato questo oracolo:
29 «Non gioire, Filistea tutta, perché si è spezzata la verga di chi ti percuoteva. Poiché dalla radice del serpe uscirà una vipera e il suo frutto sarà un drago alato.
30 I poveri pascoleranno sui miei prati e i miseri vi riposeranno tranquilli; ma farò morire di fame la tua stirpe e ucciderò il tuo resto.
31 Urla, porta; grida, città ; trema, Filistea tutta, perché dal settentrione si alza il fumo e nessuno si sbanda dalle sue schiere».
32 Che si risponderà ai messaggeri delle nazioni? «Il Signore ha fondato Sion e in essa si rifugiano gli oppressi del suo popolo».
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Сегодня мы читаем два кратких пророчества — об Ассирии и о Филистимской земле, произнесенных пророком Исайей уже после падения Самарии...  Читать далее

Сегодня мы читаем два кратких пророчества — об Ассирии и о Филистимской земле, произнесенных пророком Исайей уже после падения Самарии. Эти пророчества разделяет между собой около четверти века, но оба они сходны по смыслу. Для нас, живущих через 27 веков после обоих этих пророчеств, важнее всего, что они представляют собой древнюю, первоначальную форму апокалипсиса и говорят о смысле истории. Пророк прозревает грядущее и говорит о том, что, несмотря на все хитросплетения интересов и побуждений своих действующих лиц, история имеет смысл и цель. Несмотря на противление народов и царств, несмотря на временное торжество безбожных империй, Господь говорит о будущем: «...как Я помыслил, так и будет, как Я определил, так и состоится». Это пророчество облечено в пугающую форму, но смысл его — великая радость и надежда. Это слова о том, что воля Божья, благая и совершенная, непременно восторжествует.

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